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Idee e società

I Sofisti: quando persuadere diventò un mestiere

Descrizione

Nell’Atene del V secolo a.C. saper parlare poteva decidere il destino di un uomo. Nell’assemblea e nei tribunali non esistevano avvocati: ogni cittadino doveva difendersi da solo, davanti a centinaia di persone e con pochi minuti a disposizione. In questa città arrivarono i sofisti. Protagora, Gorgia, Prodico, Ippia e Antifonte insegnavano a ragionare, ricordare, scegliere le parole e costruire discorsi efficaci. Erano stranieri, viaggiavano da una città all’altra e si facevano pagare. Trasformarono così il sapere in una professione e la capacità politica in qualcosa che poteva essere appreso. Per Platone erano venditori di una sapienza apparente. Per i loro allievi erano maestri indispensabili. Dietro la loro cattiva reputazione si nasconde però una delle svolte più importanti della cultura occidentale: la scoperta che le leggi sono costruzioni umane, che i valori possono essere discussi e che la parola può cambiare la realtà. Nel video parleremo di: – Protagora e la frase «l’uomo è misura di tutte le cose»; – la disputa giudiziaria tra Protagora ed Evatlo; – il rapporto tra legge e natura, nomos e physis; – l’uguaglianza naturale degli uomini in Antifonte; – Gorgia e il potere quasi fisico della parola; – Trasimaco, Callicle e il diritto del più forte; – la condanna dei sofisti da parte di Platone; – il legame tra persuasione antica e comunicazione contemporanea. Il mestiere di persuadere non è scomparso. Ha soltanto cambiato strumenti: dalla pietra della Pnice agli schermi che teniamo nelle nostre tasche. Chi decide che cosa vale come vero? E con quale diritto? Iscriviti a Il Marmo e il Silicio per nuovi contenuti dedicati alla filosofia, alla storia e alle scienze umane. #Sofisti #Protagora #Filosofia #Gorgia #Retorica #Democrazia #Atene #ScienzeUmane #StoriaDellaFilosofia #IlMarmoEIlSilicio