Idee e società
Parmenide e Zenone: l’essere e la freccia immobile
Descrizione
Parmenide insegnò all’Occidente a fidarsi della ragione anche quando i sensi sembrano dire il contrario. Nel suo poema, la verità appare attraverso una rivelazione divina: l’essere è, il non essere non è. Da questa formula nasce una delle sfide più radicali della filosofia antica: se l’essere è uno, immobile e necessario, che cosa sono il movimento, il cambiamento, la nascita e la morte? Zenone, suo allievo, difese questa visione con alcuni dei paradossi più celebri della storia: Achille e la tartaruga, la dicotomia, la freccia immobile. Giochi logici solo in apparenza: in realtà, domande profondissime sul tempo, lo spazio, il movimento e il continuo. Un viaggio nella scuola eleatica, dove la ragione osa sfidare l’evidenza del mondo.